Psoriasi: Con la psicodermatologia si trattano mente e corpo

Alla luce di un nuovo periodo storico per la medicina, nel quale si sta tentando di recuperare una visione olistica della salute, si è sviluppata la psicodermatologia, una disciplina che amplia e completa la dermatologia stessa, studiando le interazioni tra la psiche e l’organo più esteso del nostro corpo: la pelle.




Si tratta di una specialità non nuova e ormai consolidata all’estero, soprattutto in Francia e Germania, dove prevede specifici protocolli ospedalieri.

In Italia invece è stata sdoganata recentemente; tuttavia possiede già una sua propria società, la SIDEP, la quale riunisce professionisti dermatologi con una specifica formazione psicoterapica.



Di cosa si occupa però concretamente lo psicodermatologo?

L’ obiettivo principale di questo nuovo professionista è creare un alleanza terapeutica mirata ad ascoltare per curare, cioè a prendersi la responsabilità di trattare la malattia senza tralasciare il disagio psicologico che la accompagna. Un esempio importante di dermatosi che può trarre beneficio da un trattamento integrato di questo tipo è la psoriasi.

Malattia del corpo ma anche della mente, la psoriasi, come tutte le dermatosi , influisce in maniera importante sulla percezione della nostra immagine corporea: spesso ci sentiamo evitati dagli altri che hanno paura di essere contagiati oppure siamo noi stessi incapaci di accettare il problema e quindi di mostrare liberamente il nostro corpo… gli studi dicono che il sole fa molto bene, ma dove si trova il coraggio di restare in costume davanti a tutte quelle persone?

Se si parte dal presupposto che l’essere umano sia un’unità somatopsichica nel quale cioè il corpo, i pensieri e le emozioni si scambiano informazioni tra loro, ben si comprende sia come una persona possa soffrire psicologicamente a causa di una patologia organica, sia come ciascun organo possa sviluppare una patologia che deriva da un problema a livello di salute mentale.

Nello specifico, per quanto riguarda le dermatosi, si parla di malattie ad origine multifattoriale nelle quali una serie di cause diverse tra loro, tra le quali la tensione psichica, il fumo, l’ alcool, se associate ad una predisposizione genetica, possono contribuire all’ esacerbazione del sintomo.



In che modo però le emozioni possono esprimersi attraverso la cute?


Principalmente per via endocrina, cioè attraverso lo scambio di informazione che avviene lungo l’ asse ipotalamo-ipofisi-surrene ma anche attraverso alcune molecole specifiche dette citochine che fanno parte dei mediatori dell’infiammazione. Alcune, come IL-6 e TNFalpha, risultano infatti aumentate sia nel disturbo depressivo maggiore che nella psoriasi, evidenziandone una correlazione.





Possiamo però ipotizzare la presenza di una vera e propria “personalità psoriasica”?


Alcuni studi scientifici a partire dagli anni 70 hanno iniziato ad ipotizzare e validare correlazioni con i tratti di personalità ossessivo- compulsiva e soprattutto con la personalità alessitimica.

Gli alessitimici sono persone che trovano difficoltà nell’identificare, distinguere e descrivere i diversi stati emotivi. Questo non significa che non provino emozioni, ma che esse non vengono elaborate a livello mentale per poi essere trasformate in immagini mentali e parole per essere poi infine comunicate.

Questa condizione genera uno stress emotivo e alla fine l’emozione non trova altra strada che esprimersi e sfogarsi tramite il corpo, generando appunto un disturbo psicosomatico.



Quali sono le tecniche che lo psicodermatologo utilizza per trattare la pelle?


Innanzitutto imposta una terapia classica per trattare il sintomo: può in prima linea avvalersi di trattamenti topici naturali come gli emollienti, i decappanti e i riducenti, indicati nelle forme più contenute oppure può optare per farmaci quali antralina, corticosteroidi, calcipotriolo, tazarotene tenendo conto del rapporto rischio beneficio a causa degli effetti collaterali. Nelle forme gravi e con coinvolgimento articolare arriva infine alla terapia sistemica con retinoidi, metotrexate, ciclosporina, micofenolato, tacrolimus e biologici. Insomma dal punto di vista clinico si potrebbe dire che si comporti come ogni altro dermatologo, tuttavia il suo strumento privilegiato è l’ integrazone del trattamento farmacologico con il colloquio che ha la stessa importanza che avrebbe per uno psicoterapeuta. Infatti non sempre il paziente si sente ascoltato e compreso, due fattori che alla lunga portano a scarsa aderenza terapeutica e al “nomadismo dermatologico” cioè il passare da un medico all’ altro nella speranza di trovare una via di guarigione, con conseguenti ritardi diagnostico-terapeutici e sprechi economici considerevoli. Nella psoriasi si crea dunque un circolo vizioso tra malattia, emozioni e comportamenti: il paziente vuole guarire subito pretendendo un rimedio immediato, fatica ad esprimere il suo malessere e questo lo porta ad un peggioramento, non comprende il meccanismo del perché tutto questo sta capitando proprio a lui, perde la fiducia nell’alleanza terapeutica e alla fine si rassegna smettendo di curarsi. Capiamo quindi come il dermatologo che si comporta solo da mero dispenser di farmaci e unguenti, fatichi a trovare una via per la remissione quando si tratta di una patologia cronica con dei risvolti psicosomatici.


Redazione Derminia

BIBLIOGRAFIA

Baldaro, B., Chattat, R., Ercolani, M., 1992. Stress e dermopatie, in Biondi, M., La psicosomatica nella pratica clinica, Il Pensiero Scientifico, Roma.

Fortes C. et al. Relationship between smoking and the clinical severity of psoriasis. Arch Dermatol Res 2005

Kirby B. et al. Alchol consumption and psychological distress in patients with psoriasis. Br. J Dermatol 2008

Naldi L et al. Cigarette smoking, body mass index, and stressful life events as risk factors for psoriasis: results from an italian case.control study. J Invest Dermatol 2005

Dowlati Y et al. A Meta-Analysis of Cytokines in Major Depression. Biol Psychiatry.y 2009

Jafferany M. Psychodermatology: a guide to understanding common psychocutaneous disorders.Prim Care Companion J Clin Psychiatry 2007

544 visualizzazioni
  • Facebook Social Icon

Derminia s.r.l., Via E.Zago 2/2,  ,Bologna, 40128 - Tel. +39-051359247 - P.I 03677721205

©2023 by Derminia s.r.l - all rights reserved